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Michael Burry: Il portafoglio più "pazzo" dei Super Investor

Davide D'Isidoro - Value Investing · 2024-02-20 · 유튜브 시청 3,530 · Board Views 7 · International

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저자: DavideD'Isidoro · 외국인

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마이클 베리의 2023년 4분기 포트폴리오를 분석. 베리는 저평가 종목을 역발상으로 매수하는 스타일이며, 담배주(BAT, Imperial Brands)·중국주(알리바바, JD)를 크게 늘렸다고 설명. 반도체 ETF 공매도는 큰 손실 가능성을 언급. 과거 실적은 설명이나 개별 종목의 향후 가격 예측은 없음.

다듬은 글

※ AI가 다듬은 글(오탈자·군말 정리)

01. Ciao amici, investitori di Vagli. Michael Burry ha comprato molte azioni nell'ultimo trimestre del 2023, e quando si tratta di analizzare i portafogli dei super investitori, quello di Burry non piacerà a tutti, ma è sicuramente il più interessante da guardare, perché ha un portafoglio intraprendente e fa alcune operazioni piuttosto originali, diciamo per un super investitore alcuni direbbero discutibili. In questo video voglio condividere con voi i movimenti più interessanti del suo portafoglio, ma prima è meglio inquadrare lo stile di investimento di Michael Burry, altrimenti faremo fatica a capire il senso delle sue operazioni.

02. Michael Burry è un value investor, e per essere più precisi è un value investor alla Graham. Nel senso che nella scelta delle azioni da comprare mette il prezzo al primo posto: l'unica cosa che gli interessa è comprare azioni sottovalutate, e più sono sottovalutate, meglio è. Michael è così concentrato sul prezzo che, proprio come Graham, a volte compra aziende che non sono esattamente le migliori in termini di qualità, le cosiddette "cigar butt", aziende in grande difficoltà e quasi a rischio di fallimento. A volte è successo, come con alcune banche regionali americane che ha comprato l'anno scorso e che poi sono fallite.

03. Comunque non è che compri solo aziende in difficoltà, come vedremo tra poco: ha comprato anche alcune delle Magnifiche Sette, che probabilmente ritiene sottovalutate. In ogni caso è un contrarian assoluto, ama comprare cose che altri non toccherebbero nemmeno con un bastone di tre metri. A volte gli va bene, a volte va male.

04. C'è però una differenza: Burry ha il vizio del gioco, gli piace scommettere, gli piace speculare. Del resto è diventato famoso proprio con una scommessa, lo short sul mercato immobiliare americano nel 2008. Da allora ha scommesso contro il mercato molte altre volte, e quasi sempre è andata male. Un altro short recente andato male è quello che ha iniziato l'anno scorso sugli ETF dei semiconduttori. Come sappiamo, i titoli dei semiconduttori, con Nvidia in prima linea, sono andati benissimo nell'ultimo anno, quindi è probabile che Michael abbia perso molto denaro su questa speculazione. Anche quando scommette, però, lo fa sempre sulla base di un'analisi fondamentale delle aziende, in questo caso quelle che compongono l'indice dei semiconduttori come Nvidia, AMD, Supermicro e così via.

05. Il problema dello short, però, è che anche se avesse ragione, cioè anche se queste aziende fossero davvero sopravvalutate, il mercato può restare irrazionale a lungo e farti perdere un sacco di soldi.

06. Passiamo ora al portafoglio di Burry. Non lo guarderemo dal solito sito Dataroma.com, perché lì troviamo solo i movimenti dichiarati dei 13F, cioè sulle azioni quotate in America. Lo vedremo invece dal terminale dei ticker, dove troviamo anche azioni non americane nel suo portafoglio. E, con grande sorpresa di molti, credo siano nelle posizioni di vertice. Ci sono aziende piuttosto odiate dal mercato.

07. In prima e seconda posizione ci sono due aziende del tabacco: British American Tobacco, che ha comprato nel Q4 per la prima volta, e Imperial Brands, che aveva già in portafoglio ma ha molto aumentato nel Q4. Sono aziende assolutamente detestate dal mercato. British è un titolo che nell'ultimo anno molti azionisti hanno abbandonato. Ha avuto un bel crollo, ma in realtà questo titolo probabilmente va male da dieci anni. Burry però pensa che il mercato sia eccessivamente pessimista su questo titolo, perché ha un free cash flow yield del 19% e paga un dividend yield di quasi il 10%. Lo stesso vale per Imperial Brands, un titolo scaricato dal mercato e ora con un P/E di appena sei, ma anche qui un free cash flow yield del 17% e un dividend yield dell'88%, per entrambe. Il problema sono le incertezze sul futuro del settore del tabacco, visto come in declino. Burry probabilmente ritiene che siano timori eccessivi da parte del mercato.

08. Lo stesso discorso vale per le aziende che si trovano in terza e quarta posizione nel suo portafoglio, cioè Alibaba e JD.com, che ha aumentato entrambe in modo aggressivo nel Q4. Gli investitori sono fuggiti dalla Cina nell'ultimo anno, mentre Burry c'è dentro da alcuni trimestri. Fa sempre l'opposto degli altri. Alibaba e JD sono aziende di qualità, non sono "cigar butt", cioè aziende che stanno quasi per fallire, ma quotano a multipli molto bassi anche per via delle incertezze e dei timori sulla Cina e dei rischi politici e geopolitici. Alibaba ha un Price to Free Cash Flow forward di appena 7 e JD di 9. Sono situazioni tipicamente "Burry".

09. Questo non significa però che le terrà per cinque o dieci anni. Considera semplicemente queste azioni sottovalutate rispetto al loro valore intrinseco e le venderà quando lo raggiungeranno, o comunque quando avrà raggiunto il suo profitto obiettivo. Quindi, a seconda di come si muove il prezzo, potrebbe non comparire più nel suo portafoglio già dal prossimo trimestre.

10. Poi abbiamo HCA Healthcare, che gestisce ospedali anche per trattamenti delicati negli Stati Uniti. Anche in questo caso abbiamo un'azienda che dai numeri non sembra in difficoltà: è una buona azienda con valutazioni basse. Ma considerate che negli ultimi mesi ha fatto un buon rialzo, quindi può darsi che Burry l'abbia già venduta incassando un profitto.

11. Poi c'è Oracle, aziende che molti di voi conosceranno. È sicuramente un'azienda di qualità, con ottimi margini di profitto, ma forse un po' snobbata dal mercato, perché quota a multipli nettamente inferiori rispetto ad altre aziende del settore. Forse se lo merita. Ma forse questi multipli non dovrebbero essere così bassi.

12. Poi nel Q4 2023 ha comprato Citigroup, e anche in questo caso potrebbe averla già venduta, perché il titolo è salito parecchio. Di recente ha comprato anche CVS, un'azienda interessante che opera nel settore delle farmacie e delle assicurazioni sanitarie negli Stati Uniti. Ne ho anche parlato in un video tempo fa: dicevo che era una buona azienda dal lato delle farmacie, ma non conoscendo bene il settore assicurativo l'avevo scartata, e se devo dire tutta la verità mi sono anche reso conto che il settore delle farmacie negli Stati Uniti è davvero molto competitivo. Nel Q4 2023 comunque aveva multipli molto bassi, sotto il 10, ora è salita un po'. Non so se l'avesse già venduta.

13. Nexstar Media Group è una vecchia conoscenza di Burry, nel senso che negli ultimi anni l'ha già tradita più volte: è un'azienda americana di emittenti televisive. Nel Q4 2023 Burry ha ridotto la sua posizione. È una buona azienda, con margini molto buoni, ma probabilmente l'ha ridotta perché il prezzo era salito nel Q4.

14. Poi ha comprato Alphabet nel Q4, una delle Magnifiche Sette. Probabilmente pensa che nel prezzo ci sia ancora un po' di valore. Anch'io credo che tra le sette sia quella un po' più ingiustamente snobbata.

15. Abbiamo poi Star Bulk Carriers: ha ridotto la posizione nel Q4 in questa azienda, che è tra i leader mondiali dello shipping. Probabilmente l'ha fatto perché era salita molto, e trattandosi di un'azienda molto influenzata dalla situazione macro, Burry è molto bravo a leggere queste dinamiche. Queste sono le sue aziende.

16. Nel Q4 ha comprato anche Amazon: inutile dire che è un'azienda eccellente, e Burry probabilmente pensa che al prezzo del Q4 sia ancora un buon affare. Forse anche questa l'ha già venduta, dato che di recente è salita un po'; vedremo. Ha poi comprato MGM Resorts, un'azienda che opera nel settore alberghiero e dei casinò negli Stati Uniti e a Macao. Anche questa sembra una buona azienda a un buon prezzo, niente di speciale secondo me, forse al momento dell'acquisto, ma è stata un'ottima azienda a un prezzo eccellente, dato che il titolo è salito parecchio.

17. Poi c'è Booking, il portale di viaggi leader, un'azienda eccellente, su questo non c'è dubbio. Tuttavia nel Q4 Burry ha ridotto la posizione: il titolo è salito parecchio, ma secondo me il prezzo di Booking è ancora buono, cioè non è sopravvalutato, perché è un'azienda che cresce bene con margini eccellenti, un ROIC altissimo: davvero una buona azienda a un buon prezzo.

18. Ha poi comprato Advance Auto Parts, una catena americana di negozi di ricambi per auto. Ciò che è buono di questa azienda è che fa un buyback molto aggressivo, ma non credo sia un'azienda di alta qualità: anche nel lungo termine la performance in Borsa è stata piuttosto scarsa, ma è probabile che Burry la consideri sottovalutata anche se non è una grande azienda.

19. Scendendo, il peso di ogni posizione nel portafoglio diminuisce: abbiamo posizioni sempre più piccole. Ci sono alcune aziende un po' più rischiose: Block, che non è una cattiva azienda ma ancora non redditizia, e che diluisce troppo per i miei gusti. E poi ci sono altre aziende in difficoltà che però Burry probabilmente considera sottovalutate, come Warner Bros, Gen Restaurants, Big Lots e così via.

20. Tra quelle che ha venduto del tutto nel Q4 spicca Stellantis, che era anche una buona posizione nel suo portafoglio. L'ha venduta chiaramente perché ne ha ricavato un ottimo guadagno. È un titolo ciclico che lui sa leggere bene, io per niente.

21. Questo era il suo portafoglio. Lo stile di Burry è questo: comprare basso e vendere alto. Personalmente preferisco meno titoli; non sarei capace di investire come fa lui, è troppo stressante per me. Ma come vedete, si può apprezzarlo o meno: il suo stile resta ottimo, perché negli ultimi dieci anni ha fatto quasi il 200% e negli ultimi cinque è più che raddoppiato. Negli ultimi tre invece non è andato bene, ma tre anni sono troppo pochi per giudicare la performance di un portafoglio. Burry è un super investitore che abbiamo citato più volte nel nostro gruppo Discord Value Investor Circle, insieme a molti altri.

22. Abbiamo una sezione dedicata alla loro filosofia, ai loro libri, video, articoli, ai loro portafogli e così via: davvero tantissimi contenuti. Se siete interessati a studiare e ad aggiornarvi sui movimenti dei super investitori, potete farlo unendovi al gruppo. Basta sostenermi con una piccola donazione su Patreon per avere accesso. Il link è nella descrizione.

23. Fatemi sapere cosa pensate del portafoglio di Burry. Mettete like al video se vi è piaciuto e ci vediamo alla prossima. Ciao da Davide.

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