저자: RosarioDiPetta · 외국인
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빌 애크먼의 2022년 넷플릭스 투자 실패 사례를 소개. 1-2022년 초 매수 후 4월 가입자 감소·광고요금제 발표 등 악재에 전량 매도해 약 4억 달러 손실, 기회비용 포함 약 20억 달러 손실로 설명. 시장 타이밍의 어려움과 장기 보유 인내의 중요성을 강조. 영상 내 넷플릭스 현재가 관련 수치는 자막 오인식 가능성 있음.
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Fare un investimento sbagliato è più comune di quanto si pensi, anche tra i grandi investitori. La storia che vi racconto oggi riguarda ancora una volta Bill Ackman, questo grande miliardario americano che nel 2022, dopo che il crollo di Netflix era iniziato a gennaio, ha pensato di comprare azioni Netflix. Ackman decide di entrare, ma dopo alcuni mesi arrivano notizie ancora più negative su Netflix, e così ad aprile Bill Ackman decide di vendere, con una perdita enorme: parliamo di una perdita di 400 milioni di dollari. Ma la cosa ancora più sorprendente è che, oltre alla perdita di 400 milioni, Ackman si è perso un notevole rialzo del valore di Netflix stessa, che pochi mesi dopo è risalita praticamente al prezzo di oggi, cioè vicino ai 1.000 dollari. Quindi il totale perso da Bill Ackman è di circa 2 miliardi di dollari, tra il denaro realmente perso e il guadagno mancato che avrebbe avuto se fosse rimasto in posizione.
Questo esempio dimostra che pensare di fare timing sui mercati sia la cosa migliore è un errore. Mostra quanto sia difficile il timing anche per i migliori investitori. La pazienza, il voler restare in una posizione per molto tempo, molto spesso viene premiata. Chiaramente non sempre, perché anche le aziende possono fallire.
Nel caso di Netflix, ci sono state alcune notizie negative che non dovrebbero spaventare, eppure in quel caso hanno spaventato Ackman, che ha deciso di uscire dalla posizione. Vi consiglio di leggere con attenzione queste notizie, che sono state molto diffuse negli ultimi anni, e di guardare con attenzione i grafici di questa operazione.
La notizia è stata ampiamente diffusa e riguarda un episodio risalente al 2022, in cui Bill Ackman perde 1,6 miliardi di dollari vendendo in anticipo le azioni Netflix. Vediamo perché si dice che vendere le azioni Netflix fosse un anticipo. È stato uno dei suoi errori più grandi, mentre tra i suoi successi principali ci sono Chipotle, Howard e Greenlight. Tornando alla questione Netflix, Pershing Square ha speso circa 1,1 miliardi di dollari per acquistare 3,1 milioni di azioni Netflix tra il 21 e il 26 gennaio 2022. Il 22 aprile le azioni sono crollate per la prima volta ai minimi.
La società aveva riportato nella conference call sugli utili del primo trimestre 2022 una perdita netta nel numero di abbonati: in totale 200.000 utenti, e aveva annunciato piani per introdurre un livello supportato dalla pubblicità e per contrastare la condivisione delle password. Quell'annuncio non è piaciuto ad Ackman, che il 20 aprile 2022 ha venduto tutta la sua partecipazione.
Vediamo più da vicino quanto esattamente Pershing Square e Ackman hanno perso con l'uscita anticipata, inclusi i guadagni che avrebbero potuto incassare. Quindi non solo ha venduto in perdita sul capitale investito, ma dobbiamo anche calcolare tutto il denaro che avrebbe potuto guadagnare se avesse mantenuto la posizione fino a oggi e che invece non ha guadagnato.
La perdita effettiva accumulata da Ackman è nota e ampiamente diffusa: circa 400 milioni di dollari. Tuttavia, l'investitore miliardario, che ha attribuito la sua vendita all'incertezza sulle prospettive di lungo termine di Netflix, ha perso anche una somma piuttosto considerevole vendendo in anticipo rispetto all'investimento iniziale di Pershing Square.
Le azioni Netflix oggi quotano a circa 383,69 dollari, cioè praticamente il prezzo di oggi, 23 gennaio 2025. Solo pochi giorni fa le azioni Netflix quotavano intorno ai 55 dollari. Questo ci fa capire come Ackman abbia venduto quasi ai minimi, in un'amara sfortuna: ha venduto le azioni proprio sopra la zona del fondo, come mostra il grafico del sito che riporta questa notizia. Se Pershing Square avesse mantenuto la partecipazione, l'investimento iniziale di 1,1 miliardi di dollari varrebbe oggi circa 2,74 miliardi di dollari. In termini assoluti, Ackman e Pershing hanno perso circa 1,64 miliardi di dollari di profitti.
Passiamo ora al grafico di Investing per vedere con precisione quanto il timing sia impossibile anche per i bravi investitori. Siamo a gennaio 2022: Ackman entra credendo che questo forte calo, questa grande candela ribassista di Netflix, sia in realtà un'ottima occasione per comprare a prezzi più bassi. Ma ecco cosa succede: dopo alcuni mesi il titolo continua a scendere. Escono le notizie di cui ho parlato prima, che spaventano Ackman, il quale preferisce uscire con una perdita di 400 milioni di dollari, mentre il titolo si trova quasi sul fondo. Poi Netflix scenderà ancora un po', e guardate cosa succede: oggi ha toccato i 986-997 dollari, quasi 1.000.
Questo per dire che fare timing sui mercati non è facile, nemmeno per grandi investitori come Bill Ackman. Commettere errori è di tutti, e la cosa sempre più difficile nel mondo degli investimenti è restare fermi: l'inattività è la chiave del successo. Molti diranno che Netflix avrebbe potuto fallire, ma va detto che queste grandi aziende raramente falliscono, e quindi anche quando il prezzo raggiunge livelli molto bassi bisogna avere la pazienza di aspettare la ripresa, che quando arriva è come un razzo: arriva all'improvviso ed è violenta. Guardate la salita che ha fatto: se misuriamo da dove ha venduto Ackman fino a oggi, il rialzo è di 300-350 per cento.
Restare fermi e avere pazienza rimane quindi la cosa più importante per un buon investitore. Uno dei migliori investitori attuali, Monish Pabrai, ripete spesso che investire significa un po' come trovarsi in una stanza dopo aver dipinto le pareti: si asciuga, e bisogna aspettare che la vernice si asciughi. Questo è il compito dell'investitore: dopo aver scelto i titoli e aver sopportato le vicissitudini dei prezzi e quindi del mercato, le oscillazioni di questi titoli, bisogna saper aspettare che arrivino tempi migliori.
Non so se conoscevate questa terribile storia che è accaduta a Ackman. Grazie per essere arrivati fin qui: lasciate un like se il video vi è stato utile, e ci vediamo nei prossimi contenuti.





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