저자: 미상 · 외국인
요약 보기
넷플릭스가 4월 분기 실적에서 처음으로 2011년 이후 가입자가 감소하며 하루 만에 약 36% 급락했다는 내용이다. 빌 애크먼의 헤지펀드(퍼싱스퀘어)는 1월 약 11억 달러를 넷플릭스에 투자해 상위 20대 주주였으나, 주가가 고점 대비 약 50% 빠졌을 때 매입한 뒤 추가로 40% 더 하락하면서 이번에 전량 매도했고 약 4억 달러 손실을 봤다고 설명한다. 애크먼이 투자 당시 저평가라고 공개적으로 주장했던 점과 매도 과정이 함께 언급된다. 넷플릭스 주가는 1년 전 700달러 수준에서 현재 200달러 안팎(시총 약 970억 달러)으로 떨어졌고, 2017~2018년 수준으로 되돌아갔다는 차트 설명이 있다. 경쟁 측면에서는 미국의 아마존 프라임, 애플TV, 디즈니플러스, 로쿠 등 경쟁 서비스가 많고, 이탈리아에서도 여러 스트리밍 서비스가 있다고 언급한다. 가격 인상과 광고 요금제 도입 검토에 대한 사용자 반응도 부정적이었다고 전한다. 짐 크레이머가 넷플릭스를 매수 추천했으나 이후 주가가 크게 떨어졌던 사례 등 그의 최근 추천 적중률이 낮다는 밈을 소개한다. 넷플릭스 콘텐츠가 예측 가능해지고 품질보다 특정 테마 위주라는 시청자 불만도 언급한다. 결론적으로 넷플릭스 실적 쇼크와 경쟁 심화, 가격 인상 반발이 겹친 상황이라는 것이 영상의 핵심 메시지다.
다듬은 글
Ieri ho parlato di Netflix e del fatto che in un solo giorno un'azienda con una capitalizzazione di diversi miliardi ha perso il 36 percento. Il motivo è la pubblicazione dei famosi risultati trimestrali. Le società americane quadrate ogni tre mesi devono mostrare i propri dati, e quelle quotate in borsa lo devono fare assolutamente. Due sere fa, con il mercato chiuso, Netflix ha presentato i suoi conti trimestrali e, per la prima volta dal 2011, sta perdendo abbonati.
Ieri vi parlavo anche di Bill Ackman, uno degli investitori più noti di New York, a Wall Street. Gestisce un hedge fund, cioè un fondo speculativo, con diversi miliardi di dollari. A gennaio aveva investito oltre un miliardo in Netflix, entrando tra i primi venti azionisti. Aveva annunciato con grande enfasi il suo investimento, sostenendo che Netflix fosse sottovalutata dopo un calo di quasi il 50 percento dai suoi massimi. Quindi, quando è entrato, era già in perdita del 50 percento, e da lì ha perso un ulteriore 40 percento.
Ackman è molto noto in America, meno in Italia, ma chi segue la finanza lo conosce bene. Era un sostenitore convinto dello streaming e fa anche molta filantropia, finanziando giornali e iniziative benefiche, in particolare legate a Israele, essendo ebreo. Nella foto che circola in rete, con quell'espressione spaventata, era a una festa del New York Times, e in molti hanno immaginato che fosse la sua reazione alla caduta del 36 percento in un giorno.
La notizia più importante è questa: Ackman ha venduto tutte le sue azioni Netflix. Ieri si è spaventato, forse perché molti analisti non vedono bene l'azienda. Ha venduto con una perdita di circa 400 milioni di dollari, su un investimento di oltre 1,1 miliardi, in appena tre mesi. È anche per questo che Netflix sta andando male.
Negli Stati Uniti la concorrenza è fortissima: Prime Video di Amazon, Apple TV, Disney Plus, Peacock, HBO e molte altre piattaforme, oltre a Roku. In Italia gli operatori sono meno numerosi, ma la concorrenza c'è comunque. Netflix ha aperto questo mercato, prima dello streaming di film non c'era nulla del genere, ma ora sta perdendo parte del suo fascino.
Altri problemi sono stati l'aumento dei prezzi, che molti utenti non hanno apprezzato, soprattutto con l'inflazione, e la contenuta qualità di alcune serie recenti. Gli analisti non hanno gradito nemmeno l'idea di introdurre la pubblicità per abbassare il costo degli abbonamenti. Forse sarà un punto di svolta, non lo so.
Guardando il grafico, il titolo è sceso parecchio. Un anno fa Netflix aveva superato i 300 miliardi di dollari di valore, con azioni a circa 700 dollari. Oggi l'azione è a circa 200 dollari, sui livelli del 2017-2018, per una capitalizzazione di circa 97 miliardi. Il calo è stato forte anche rispetto al picco dell'ottobre 2021, durante la pandemia.
Un altro personaggio che fa discutere è Jim Cramer, giornalista finanziario americano, conduttore del programma *Mad Money*. È competente, ma da qualche mese non ne azzecca una. A gennaio aveva twittato "Buy Netflix", e da lì il titolo era salito di almeno il 57 percento, per poi crollare. Anche con un'altra società aveva detto che era "la nuova Tesla" e da comprare, e il titolo è sceso da circa 35 dollari ad appena 6. Insomma, per molti sul web, quando Cramer consiglia qualcosa, è meglio stare attenti.
Sui canali Telegram molti prendono in giro i contenuti di Netflix, accusati di essere troppo orientati su certe tematiche LGBT e di diventare prevedibili. Secondo molti utenti, le persone se ne vanno non tanto per il tema, quanto per la qualità delle storie. C'è anche una vignetta che mostra il consiglio di amministrazione di Netflix: uno dice di guadagnare, un altro di aumentare il prezzo, una dice di eliminare la condivisione familiare dell'abbonamento, e uno dice che la qualità dei contenuti viene sacrificata, come se fosse un dettaglio.

Comments 0